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Se si pensa che la ferrovia, il primo vero collegamento fra pianura e altopiano risale ad appena cinquant'anni fa e attraversa soltanto la parte settentrionale del promontorio, e le strade all'inizio del secolo erano percorribili quasi esclusivamente a dorso di mulo, si può avere un'idea dell'isolamento che rendeva di fatto il Gargano una "montagna nel mare". L'unica direttrice di penetrazione per l'interno era costituita dalla "Via Sacra", che attraverso la Valle di Stignano raggiungeva Monte Sant'Angelo, antica meta religiosa.
per secoli, quasi soltanto pellegrini, richiamati dalla devozione all'Arcangelo S. Michele (che secondo la tradizione, apparve appunto a Monte Sant'Angelo), affrontarono i rischi e i disagi di un viaggio all'interno del Gargano. Oggi i collegamenti stradali hanno vinto quest'antico isolamento. Oltre ce alla ferrovia, il promontorio è collegato a Foggia, e quindi al Tavoliere, alle autostrade e all'aeroporto, da comode strade a scorrimento veloce. Ovviamente, restano le vecchie strade panoramiche, che perciò conviene percorrere lentamente, per esplorare l'altopiano. Sbaglia infatti chi si ferma alla costa. Il Gargano ancora poco noto è quello dell'interno, dei paesaggi adagiati sull'altopiano, per lo più collinari e spesso non molto lontani dal mare, che possono offrire i vantaggi dell'aria fresca e leggera, e costituire mete storiche e culturali complementari alle tradizionali mete costiere.
Proprio all'interno del Gargano si addensa quanto rimane della fitta vegetazione arborea che un tempo copriva il promontorio. Nella Puglia petrosa il Gargano, con un quinto del territorio occupato da boschi (rispetto al 4% di tutta la regione) rappresenta un polmone verde. La parte boschiva si trova nella metà orientale del promontorio, quella protesa nel mare. Fra Vico, Vieste e Monte Sant'Angelo si estende la meravigliosa Foresta Umbra, che ne rappresenta l'entità più rilevante (ben 11.000 ha).
Vi si può entrare percorrendo la cosiddetta Valle del Tesoro. Man mano che si sale, alla pineta di Pino d'Aleppo seguono la cerreta e infine la faggeta, che costituisce senz'altro la parte più suggestiva della Foresta Umbra, con esemplari enormi e altissimi.
Al centro della foresta vi è l'albergo-rifugio e poco lontano, un recinto con daini e un laghetto. Le attrezzature per i turisti (piazzole di sosta, area per picnic, sentieri) ne rendono ancora più piacevole la visita .



