Comunità Montana del Gargano

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:: prodotti tipici: regolamentazione


Elenco prodotti tipici:
Agnello del Gargano
Amaro del Gargano
Ambrosia di arance
Ambrosia di limone
Arancia Bionda del Gargano
Arancino
Cacio
Caciocavallo garganico
Caciocavallo Podolico
Cacioricotta di capra garganica
Calzoncelli
Calzone di Ischitella
Capperi in salamoia
Capperi sott'aceto
Capperi sott'olio
Capretto del Gargano
Caprino
Cartellate
Cotto di fico
Farinella
Fave di Carpino
Lampascioni sott'olio
Latte di mandorla
Limoncello
Limone del Gargano (femminiello)
Liquore di alloro
Liquore di fico d'india
Liquore di melograno
Liquore di mirto
Mandorle atterrate
Marmellata di arancio e limone
Marmellata di fichi
Melanzane sott'olio
Mostaccioli
Mozzarella o fior di latte
Muscisca
Nocino
Olio extra vergine Dop Dauno sottozona Gargano
Olive cazzate o schiacciate
Orecchiette
Ostie ripiene
Pane di Monte Sant'Angelo
Pane garganico
Pecorino
Pecorino foggiano
Pettole
Poperate
Ricotta
Scaldatelli
Scamorza
Taralli
Taralli neri con vincotto
Troccoli
Vaccino
Taralli
Entrando in uno dei tanti forni del Gargano noterete, oltre ai buonissimi pani , alla biscotteria secca e dolce, ai dolci tipici, diverse tipologie di taralli. Si tratta di ciambelline ottenute da un impasto di farina, acqua, uova e strutto, realizzati in dimensione e versioni diverse: da quelli meno dolci, di dimensioni medie o grandi, definiti semplicemente “con le uova”, spesso attraversati, lungo tutta la circonferenza esterna, da un taglio che ne facilita la cottura e ne alleggerisce forma e consistenza, a quelli di varie dimensioni e dolcissimi, perché ricoperti di “naspro”(una glassa variamente profumata); dai tarallini impastati con il vino e più consistenti a “puprète” (o “pupurete”), di grandi dimensioni, di consistenza diversa – da morbido al durissimo – e in varianti locali numerose, in cui entrano, in combinazione o in alternativa, miele e mosto cotto, zucchero e cannella, chiodi di garofano e buccia d’arancia. Il panorama dei prodotti da forno non può prescindere, inoltre, quanto meno dagli scaldatelli,così chiamati perché prima di essere infornati vengono scottati in acqua bollente, procedimento comune anche ai taralli “con le uova”, dopo essere stati aromatizzati variamente: con il seme di finocchio, il pepe o il peperoncino. E ricordiamo ancora, tra le specialità dolci: i mostazzuoli (taralli con il vincotto) e la scarcella pasquale; tre quelle salate, le congelle, sorta di scaldatelli, ma sottilissimi, delicatissimi e friabilissimi.
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